mercoledì, 20 ottobre 2004

FINALMENTE TREGUA!

Finalmente sono finiti gli esami, non se ne poteva più! Questa sessione autunnale per quanto mi riguarda potrebbe benissimo essere annullata, per quello che ne ho ricavato. Un solo esame xké quella stronza di Psicologia mi ha mandato a casa sia a  Settembre che a Ottobre "no signorina non è stata esaustiva è meglio che torni la prossima volta, sarebbe un peccato rovinarle la media, lei è una persona così dignitosa!" .Ma vaffanculo!

La pausa però è stata breve, lunedì ricominciano i corsi e domani ho un test di inglese, speriamo vada bene non mi ricordo una mazza della grammatica inglese. vMeno male che c'è Renato! Sabato scorso è cominciato il tour da Genova, è stato bellissimo, mi hanno detto. Sarà una marcia trionfale per l'Italia, pensate che da 14 le date sono diventate 24 per la enorme richiesta di biglietti. Non vedo l'ore che arrivi il 19 novembre! Io in verità il biglietto ce l'avrei anche per Roma, ma io e mia madre abbiamo divergenze circa una mia eventuale partenza, x cui non so ancora bene cosa farò.

Speriamo che riesca a spuntarla io...

RZ: Nuovi stimoli si aspettano da noi, non possiamo, nè dobbiamo indietreggiare mai. Ascolta il tuo maestro il mondo è questo, prima l'arte, la passione e dopo il resto. Premiami se vuoi, un messaggio e poi un applauso a tutti noi che impariamo.

SCRITTO DA zerofolle | ottobre 20, 2004 17:37 | commenti (1)

martedì, 21 settembre 2004

COME PREVISTO

 

Ho rifiutato il voto all’esame, la prof voleva darmi 24 ma lei stessa ha detto che era un peccato abbassare la media, xciò era meglio tornare il 12 ottobre, perché le cose le sapevo, usavo il linguaggio appropriato ma non avevo approfondito la materia, e altre stronzate del genere.

Insomma come previsto. Alle 8.45 ero già fuori, sono andata alla FNAC a prendere i biglietti x il grande concerto di Renatino, x mia madre e mio padre e i  miei zii. Il mio biglietto x il paradiso naturalmente l’ho già comprato il giorno che è uscito. L’ho preso anche ad Ago, speriamo stavolta riesca a vederlo. Ora non ci resta che aspettare novembre. Mentre aspettavo che aprisse la FNAC sono andata a curiosare per gli stand dei libri a via Luca Giordano (Vomero) e ho comprato un libro di Gabriel Garcia Marquez “L’autunno del patriarca” che in questo momento è l’autore che prediligo. Questo è il suo terzo libro che leggo, senza dubbio quello che mi ha affascinato estremamente è CENT’ANNI DI SOLITUDINE, che ho letto 3 volte.

Sono tornata a casa, oggi c’era l’inaugurazione dei campetti dietro casa mia, c’era un po’ di gente, molti ragazzi a giocare. Finalmente hanno fatto qualcosa di utile, speriamo che durino. Non è mai durato nulla qui.

SCRITTO DA zerofolle | settembre 21, 2004 13:09 | commenti (4)

lunedì, 20 settembre 2004

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

No, non voglio scrivervi qui la canzone di Venditti, ma vi assicuro che questa sarà una notte infernale. Domani esame di Psicologia, ora non è che non mi interessa questa materia, anzi sono convinta che se avessi potuto studiarla in un momento di pace interiore sarei andata molto bene all’esame. Invece domani sarà un vero e proprio salto nel buio! La cosa peggiore che mi può succedere è fare una grandissima figura di merda con il professore e tornare ad ottobre, ma visto che ho un altro esame (sociologia II) di ben 4 libri e 15 giorni x farlo, non mi sembra proprio il caso.

Rifiuterò un voto inferiore al 27, per mantenere la media, ma avrò mai il coraggio di farlo considerato il modo in cui mi sono preparata? Mah, tutto sta aspettare domani.

Ho una fifa matta. Non sono mai andata così poco preparata ad un esame, a parte all’esame di Teorie e Tecniche della comunicazione dove di 4 libri uno non lo avevo neanche aperto e lì è andata bene. La mia più grande paura è di aver esaurito con quello tutta la mia dose di fortuna, che serve come il pane agli esami. Non vedo l’ora che arrivi domani pomeriggio, così almeno per mezza giornata mi posso rilassare, porto i miei cuginetti al cinema e poi mi faccio una bella dormita, prima di ricominciare con concetti astrusi e dannosi per il mio fragile cervello. Tregua!

 

RZ: Il maestro è qua, ti benedirà. Puoi esibirti, sbizzarrirti. E’ il momento tuo lanciati così, butta fuori il meglio adesso sì. L’anima ce l’hai, conta su di lei. Puoi sfidare il mondo adesso o mai.

 

SCRITTO DA zerofolle | settembre 20, 2004 16:55 | commenti (1)

sabato, 18 settembre 2004

VENERDI' AL CINEMA

Ieri serata cinema. Il film era SPIDERMAN 2, si lo so non il massimo della qualità, però ha rispettato le mie aspettative. E' la solita americanata, ma a me i fumetti di Spiderman piacciono e perciò lo dovevo vedere per forza.Differenze rispetto al primo poche. Solito mostro posseduto dagli esperimenti scientifici (e fin qui si rispetta il fumetto), solito filo conduttore che porterà al terzo episodio. Note dolenti: nel primo nella scena finale il ragno si posava sull'Empire State Building dove c'era attaccata una enorme bandiera U.S.A. (USCì POCO DOPO L'11 SETTEMBRE), in questo giusto per non perdere l'abitudine si vedono tutte villette a schiera tutte con la bandiera esposta (ma che patrioti!). Insomma potevano farne anche a meno specie in questo periodo dove le brillantissime idee di Bush non stanno riscuotendo molto successo!Ah, dimenticavo! Il prossimo potrà chiamarsi anche Peter Parker perchè ormai lo sanno tutti chi è L'uomo ragno, manca solo zia May.

Basta l'ho distrutto un attimino, tutto sommmato è un buon film, se non altro gli effetti speciali si sono dimostrati all'altezza! Resta comunque uno dei migliori film sui super- eroi, dopo Batman. Sempre meglio di quella mostruosità di Hulk!

SCRITTO DA zerofolle | settembre 18, 2004 19:13 | commenti (2)

martedì, 14 settembre 2004

HELP!

Oggi non ce la faccio proprio, tra una settimana ho 2 esami e devo studiare ancora 3 libri!Da stamattina, visto che ho fatto il grave errore di restare a casa sto solo cazzeggiando e perdendo tempo e la cosa bella è che non me ne frega niente.

Mi viene l’angoscia solo a pensarci che devo fare questa vita almeno per un altro mese. Mi viene voglia di fare le valigie e partire e perché no?

Caricarsi uno zaino sulle spalle e arrivare in autostop fino a Parigi e poi chissà fare un giretto per l’Europa è sempre stato il mio sogno. Dovrò farlo un giorno all’altro, anche da sola, chi se ne frega qua se si aspettano gli altri non si fa mai nulla.

Cosa darei per poter viaggiare, ma niente hotel e musei, così vivere la strada, vivere la gente di un posto, imparare la lingua direttamente sul campo e non da uno stupido libro di scuola che insegna parole che neanche si usano più.

Già ma quando lo troverò il coraggio di mollare tutto e andare via, via da qui, da questo quartiere di merda che non fa altro che impedirmi la visuale di quella che vorrei fosse la mia vita.

In trappola, è così che mi sento. Inadeguata. Vorrei andare dove nessuno mi conosce, dove posso cominciare da zero, dove posso indossare una nuova maschera per nascondere quello che sono, quello che temo, quello che vorrei essere e quello che non avrei mai voluto essere.

Recuperare un’adolescenza troppo seria, troppo poco scapestrata e irresponsabile, sono ancora in tempo a 19 anni prima che il peso delle responsabilità e delle consuetudini mi schiaccino dietro una scrivania. Non voglio passare la mia vita così, la mia esistenza finora è stata già troppo scontata, non mi serve che lo sia anche il resto

 

RZ: "E pagherò i miei debiti, voglio acquistare solo cieli limpidi, tentare ancora di confondermi con le montagne, con il mare, con chi sia, con questa vita ritornare in sintonia, fare l'amore con chi voglio io, avere un sogno che sia solo mio... ridere o piangere soltanto se mi andrà, usciamo fuori non restiamo chiusi qua nelle prigioni di cristallo, in questo mondo sempre quello:che bella libertà!

SCRITTO DA zerofolle | settembre 14, 2004 12:51 | commenti (8)

domenica, 12 settembre 2004

RICORDO DI UN SOGNO 24/6/2004

Pensavo di avere un milione di cose da scrivere su questo blog, ma ho trovato molte difficoltà a trovare “l’ispirazione” per la prima volta. Inizio con il racconto di una giornata indimenticabile che non lascia spazio ad altro. Ormai sono già passati oltre due mesi dall’attimo in cui sono scesa dal treno che da Napoli mi portava a Roma, piena di entusiasmo, non stavo più nella pelle! Era il giorno del mio primo concerto di Renato nella sua città, un mese prima ero stata a Milano, ma sapevo che lì sarebbe stato diverso. Sola con il berretto e la t-shirt “zero” mi sono avventurata fino allo stadio (per la cronaca non mi sono persa a Roma, bensì a Napoli al mio ritorno) e alle 11.30 ero già in fila ai cancelli insieme ad una miriade di persone. Dopo un’ora tra tutta quella gente, chi ti incontro?Veronica la Romana e le sue amiche che avevo conosciuto a Milano. Sei ore di attesa sotto il sole cocente e finalmente alle 17.30 aprono i cancelli e io con uno scatto da centometrista salgo le scale a due a due, scendo sul prato dai seggiolini (rischiavo di uccidermi) e faccio tutto il campo di corsa in 30 secondi… ho ricominciato a respirare dopo un quarto d’ora xò ho conquistato la seconda fila! Altra interminabile attesa e finalmente alle 21.30… il sogno comincia! Appare Renato, le voci e i cuori degli 80.000 dell’Olimpico risuonano all’unisono sulle prime note di “prendimi”. Non so spiegare a parole il mio stato d’animo, è una gioia che cresce progressivamente e dopo tre ore scoppia in un pianto di commozione alle parole finali de “Il cielo”. “Vi amo!” dice Renato e uno stadio in preda alla follia gli risponde altrettanto. E sono “ciocche grigie” che hanno sopportato il caldo torrido della giornata x avere un posto davanti. Sono “anziani ma non troppo zerofolli” che con Zero sono cresciuti. Sono cuccioli sulle spalle dei genitori che battono le mani e magari pensano a chi mai è quel signore strano sul palco. E sono ragazzi come me che sfidando l’avvento delle boy-band hanno scommesso su Renato e cercano di recuperare quello che si sono persi cantando una canzone di quando non erano ancora nati. Insomma è proprio un popolo quello dei sorcini e quando li incontri ti sembra di conoscerli da sempre. Grazie Renato.

SCRITTO DA zerofolle | settembre 12, 2004 17:30 | commenti (6)

Nessuno può possedere nessuno, niente può cambiare niente se non vuoi, chi crede di poterti piegare,assoggettare o ridurre al vile silenzio s'illude. Ci sono un paio d'ali ed un paracadute di scorta nascosti dentro di noi e quando il male è troppo forte e l'aria si fa talmente irrespirabile, è quello il momento di saltare. Allora, solo allora puoi dirti veramente libero... ... Quando non sei più di nessuno! RZ

*loading* sorcini sono passati per Zerolandia



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